Posts tagged ‘covers’

Una copertina semplice ma perfetta/Simple but perfect cover

Una copertina è come un vestito: va scelto a seconda della situazione e dei propri gusti. A volte il vestito creato da un grande designer è una scelta certa ma spesso questi vestiti, anche se bellissimi, sono impersonali. Meglio lasciarli da parte e scegliere qualcosa di più semplice ma in linea con la propria personalità.
Questa sembra la scelta di Feltrinelli per la copertina di La vita fa rima con la morte di Amos Oz. Solo una foto, niente di artistico o di speciale, ma perfetta per questo libro, visto che ne riflette il contenuto. Oz racconta di un anonimo scrittore che vaga per la città osservando le persone intorno a lui per trarne ispirazione per i suoi personaggi. Come nella foto di copertina, dove alcune persone uscite dallo sfondo si muovono verso i nostri occhi, anche i personaggi del libro sgorgano dalle passeggiate dello scrittore, dal bar dove siede a bere un caffè, dagli incontri letterari. “Scrive di loro come un fotografo ai tempi delle tinte seppia… Infila la testa dentro la calotta nera, chiude un occhio, conta sino a tre ad alta voce, preme finalmente il pulsante e con ciò trasforma tutti in spiriti”.

A cover is like clothes: you have to choose the best for the situation but you also have to choose the one that is fit for you. Sometimes good designers make great clothes but they just don’t reflect your personality. So it’s better for you to choose a simpler dress that fits your liking.
The Italian publisher Feltrinelli chose an easy and simple solution for Amos Oz’s
Rhyming Life and Death’s cover. Just a photo, not artistic neither special, but it’s perfect for this book because it reflects the book’s main theme.
In the narration, an anonymous writer walks around the streets and observes the people around him to take inspiration for his characters. So they rise from the reality and through his eyes and brain they become characters. Like in this cover, were some people rise from a nowhere behind a hill and come inside our eyes.

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The fall of journalism and the rise of a cover/ Il giornalismo cade e la copertina sale

  

La morte del giornalismo è uno dei temi principali degli ultimi tempi. Libri più o meno seri, saggi e romanzi sul tema escono senza sosta e creare la giusta copertina non è facile. Barbara M. Backman è riuscita nell’impresa con la copertina dell’edizione americana di The Imperfectionists, romanzo di debutto del giovane Tom Rachman. L’opera della Backman si regge su un’immagine immediata, semplice, quasi banale che viene però nobilitata dal lettering in stile Tim Burton’s Nightmare before Christmas.
Alla bella copertina americana si contrappone la banalità delle edizioni britannica e australiana-neozelandese mentre rimane inspiegabile la scelta dell’editore spagnolo: perché spostare il titolo in alto perdendo l’equilibrio della composizione?
Notizia flash: Brad Pitt pensa di trarne un film. Quale sarà la locandina e la cover del DVD? 

 Nowadays it’s not easy to find a good cover for a book about the fall of journalism but  The Dial Press won the challenge. US & Canada edition of Tom Rachman’s debut novel The Imperfectionists has a simple but impressive cover by Barbara M. Backman. The picture is evocative but the Tim Burton’s Nightmare before Christmas‘ font gives it the strength and balances the cover. Compared with British and Australian edition’s covers, the American one is an absolute winner.
Just another annotation: why the Spanish publisher decided to move up the title losing the equilibrium of the composition?
Breaking news: Brad Pitt will adapt this book. What will be the film poster and the DVD cover? 

Il fascino (in)discreto della copertina/The (in)discreet charme of the cover


Edizione straordinaria! Le copertine vanno in prima pagina e non su un giornale qualunque ma sul New York Times. Il prestigioso quotidiano americano riflette sul ruolo della copertina come veicolo pubblicitario, come oggetto che cattura gli occhi, in contrasto con lo scialbo ebook.
Molti editori, i più evoluti, puntano molto sulla copertina come veicolo pubblicitario. Pensate alla metropolitana o al treno. Basta un breve viaggio per accorgersi di quali sono i bestseller del momento. Ma il fratellino tecnologico del libro annulla tutto questo. Lì è il device, il lettore, qull’oggetto bianchiccio-grigiolino a fare mostra di sé, a essere veicolo di informazioni e quindi a pubblicizzare se stesso.


I maniaci della privacy saranno felici, con un ebook reader in mano nessuno saprà mai cosa stiamo leggendo. Non è un caso se i libri erotici o esplicitamente pornografici vanno per la maggiore in formato digitale.
Così però si perde parte dell’arte editoriale. E dell’ego. Portare con sé un libro dà un tono. Farsi vedere in metro con Guerra e Pace sotto il braccio fa la sua figura, così come mostrare al mondo le copertine dei volumi di Jonathan Safran Foer, vere opere d’arte di cui parleremo più avanti.
Clare Ferraro, presidente di Viking and Plume, marchio di Penguin USA, nell’articolo sintetizza il nuovo mondo della copertina: “Prima vedevi tre persone leggere Eat, Pray, Love nella metro, ora entri in Facebook e vedi che tre dei tuoi amici stanno leggendo Eat, Pray, Love“.
Insomma, esagerando potremmo dire che tra una decina d’anni un blog come questo non avrà più senso. Con buona pace di designer e illustratori.

L’articolo del New York Times.

Special edition! Covers go on show on New York Times’ front page.  The american newspaper talks about the disappearing of the covers caused by increasing popularity of ebook readers. Do you remember the good old times, when you used to see a lot of colourful book jackets in the tube? When you could guess the bestsellers just going around the streets? Well, forget it. Now, with the ebook readers, the cover disappear and you see only a gray- whitish device instead of colourful works of art. That’s good if you are a fan of absolute privacy. With a Kindle or a Nook in your hands, no one knows what are you reading and it’s not strange if erotica and porn ebooks sales are growing faster. But, come on, sometimes it’s very nice (and naive) to show  what we are reading to the other people. Imagine yourself coming in the subway with War and Peace in your hands. Your ego wont be happy anymore with ebook readers. And all caused by the disappearence of the cover.
Just a last note. Maybe in ten years, just as well, a blog like this will disappear.
Here you find the New York Times article.

Copertine all’asta\Covers auction

Sabato 27 marzo la casa d’aste Little Nemo di Torino venderà all’asta 19 tempere di Karel Thole usate per le copertine dei romanzi Urania dal 1965 al 1981.
Stimate tra i 1900 e i 3000 euro a pezzo, la più economica ha un base d’asta di 900 euro.
Le opere saranno in mostra al Cartoomics, la fiera del fumetto di Milano che si terrà alla Fieramilanocity dal 26 al 28 marzo. Per vederle online potete andare qui.

Saturday 27th march, The Little Nemo auction house in Turin has put on sale 19 temperas by Karel Thole used as cover for several books of italian sci-fi collection called Urania.
The estimate prices are between 1900 and 3000 euros and the cheaper has a starting price of 900 euros.
The works will be shown during Cartoomics, the exhibition of cartoon, videogames and comics that will be held in Milan from march 26th until 28th. You can find the temperas here.

Thank to http://www.mondourania.com per le copertine usate in questo post.

Mark Twain redivivo/Mark Twain brought back to life

Il venerdì di Repubblica del 19 marzo presenta un’interessante elaborazione di Mirko Tangherlini della copertina della prima edizione di Le avventure di Huckleberry Finn (1884) di Mark Twain. L’opera è ben riuscita e presenta con efficacia il servizio principale del supplemento, dedicato all’evento romano “Il libro come”.
Nonostante la copertina sia piatta, Tangherlini è riuscito a rendere l’effetto tridimensionale creando un interessante trompe l’oeil.

The friday supplement to the Italian newspaper La Repubblica presents a nice cover. It is an elaboration of the cover of the first edition of Mark Twain‘s Adventures of Huckleberry Finn (1884) made by Mirko Tangherlini. It has a nice out come and presents, effectively, the supplement’s main article, dedicated to the “Il libro come”, an enent in Rome. Althrough it is a plain cover, it gives the illusion to be tridimensional. This technique is commonly known as trompe l’oeil.

Starwarsate le vostre copertine!/Starwarsize your covers!

Starwars.com offre la possibilità di crearsi la propria copertina in stile Star Wars! Un’opportunità per tutti i fan del film di ricopertinare i propri libri con le immagini create da Katie Cook e Grant Gould. Già vedo Le verdi colline d’africa con Chewbacca o Delitto e castigo con Darth Vader. Una vera pazzia insomma, ma non si diceva di non giudicare un libro dalla copertina?

Well guys, it’s time to make something crazy! What do you thing about rebound your books with Starwars covers? Designer Katie Cook and Grant Gould offer their artworks for free on Starwars.com site. Think about Hemingway’s Green Hills of Africa with  Chewbacca or Crime and punishment with Darth Vader! Ok, it’s crazy but someone said don’t judge a book by it’s cover!

Discovering Cliff Roberts

Cliff Roberts (1929-1999), illustratore americano, ha lavorato per lo show TV Sesame street, Playboy e il New Yorker. Questo è il suo The First Book of Jazz, il suo libro migliore.
Potete trovare altre immagini nella pagina Flickr di David Pearson.

Cliff Roberts (1929-1999) was an american illustrator. He worked for Sesame street and made several other cartoons for Playboy and The New Yorker. This is The book of Jazz, the best of  his books.
You can find more pictures on David Pearson‘s Flickr.