Lucio Passerini è uno stampatore, un’artista, un’amante dei caratteri mobili e un amico. Milanese, barba contemplativa e sguardo vispo, con la sua casa editrice Il buon tempo (qui trovate il suo blog) stampa libriccini di piccolo formato ma dal grande valore artistico e letterario. In queste opere la parola e l’immagine prendono forma su una tela fatta di carta. Tutto è così perfetto e studiato da risultare naturale: è questo, dopotutto, il paradosso dell’arte.
Martedì 9 novembre 2010, alle ore 17.00 alla Biblioteca Vallicelliana a Roma, Lucio aprirà la mostra delle sue opere: “Il Buon Tempo: le edizioni del torchio privato di Lucio Passerini”.
Un’occasione per conoscere le sue originalissime collane editoriali: Una Poesia, libretti composti da una poesia e un’incisione tirati in 66 esemplari su carta Hahnemühle, Codicilli, un foglio piegato tre volte e cucito a una copertina in cartoncino in 50 esemplari su carta Hahnemühle, Album, la collezione eterogenea per formato, una sorta di pout pourrì passeriniano e infine L X E D P, la mia preferita, acronimo di Libri Xilografici Esenti Da Parole. Bé,direi che si spiega da sé.
Io non me la perdo. E voi?






